I dolcificanti come aspartame, sucralosio, glicirrizina (un composto presente nella liquirizia) e gli zuccheri aggiunti potrebbero aumentare il rischio di pubertà precoce centrale (prima degli 8 anni nelle bambine e dei 9 nei bambini) se hanno una predisposizione genetica, secondo uno studio presentato al congresso annuale dell’Endocrine Society (ENDO 2025), a San Francisco. Il rischio aumenta proporzionalmente alla quantità di dolcificanti assunti. Lo studio evidenzia anche differenze di genere: il sucralosio è risultato associato a un rischio maggiore di pubertà precoce nei maschi, mentre nelle femmine il rischio aumentava in presenza di glicirrizina, sucralosio e zuccheri aggiunti. I risultati provengono dal Taiwan Pubertal Longitudinal Study (TPLS), che ha esaminato 1.407 adolescenti, dei quali 481 hanno ricevuto diagnosi di pubertà precoce centrale.
