Secondo le proiezioni dell’OMS, nel 2025 gli investimenti globali nel settore sanitario potrebbero subire un crollo del 40%, con un calo di circa 10 miliardi di dollari rispetto ai 25 miliardi del 2023. La stima di appena 15 miliardi di dollari in aiuti sanitari per quest’anno rappresenterebbe il livello più basso mai registrato nell’ultimo decennio. I tagli massicci alle risorse sanitarie avranno ripercussioni devastanti sui Paesi a basso reddito, in particolare nell’Africa subsahariana, che dipendono dagli aiuti internazionali per sostenere i propri fragili sistemi sanitari, mettendo a rischio milioni di vite. La sanità mondiale rischia di essere travolta non da una nuova pandemia, ma dall’abbandono politico ed economico dei Paesi poveri da parte di quelli più ricchi.
