In occasione della quarta edizione della European Hormone Day – che da quest’anno diventa #WorldHormoneDay – il 24 aprile 2025, l’Associazione Medici Endocrinologi (AME) conferma il proprio impegno nella promozione della salute ormonale, aderendo alla campagna internazionale promossa dalla European Society of Endocrinology (ESE) e dalla ESE Foundation. Quest’anno, AME pone l’attenzione su un tema cruciale e spesso sottovalutato: gli interferenti endocrini (#EDCs). Si tratta di sostanze chimiche presenti in plastica, cosmetici, alimenti, acqua potabile e polveri indoor, capaci di alterare il funzionamento del sistema endocrino.
Questi composti contribuiscono allo sviluppo di patologie croniche, disfunzioni tiroidee, disturbi riproduttivi, obesità e cancro, con una maggiore vulnerabilità riscontrata in bambini, adolescenti e donne in gravidanza. “L’esposizione agli interferenti endocrini – spiega la dr.ssa Simonetta Marucci, Coordinatore Commissione Rapporti Slow Medicine di AME – è pericolosa per tutti ma in modo particolare durante la gravidanza. Queste sostanze riescono ad entrare nel DNA del nascituro modificando l’espressione dei geni diventando poi un carattere che si trasmette anche alle future generazioni. Il bambino ha una massa corporea molto inferiore a quella dell’adulto e quindi l’esposizione nell’ambiente ha un impatto molto maggiore, gli inquinanti si concentrano e durano di più nel corso della vita con l’insorgenza di patologie che vanno dal sottosviluppo puberale sino ai tumori”.
