Il regalare uno smartphone è per i genitori un rito di passaggio dall’infanzia all’adolescenza. D’altra parte, gli adolescenti sono estremamente desiderosi di possederlo perché non solo li fa sentire più grandi, ma offre un accesso rapido e immediato a compiti scolastici, social network, navigazione internet, giochi e social media. Di fatto, in molti Paesi occidentali circa la metà dei soggetti di età pediatrica possiede uno smartphone entro gli 11 anni.
Tuttavia, lo smartphone espone al rischio di esposizioni negative (ad esempio bullismo e contenuti espliciti), dipendenza, conseguenze per la salute mentale (per esempio depressione), aumento della sedentarietà e riduzione del sonno. Ci sono prove che l’uso dello smartphone contribuisce alla riduzione della capacità di concentrarsi su un singolo compito per tempi prolungati, all’aumento dei comportamenti di controllo (che possono essere la base del disturbo ossessivo-compulsivo e avere un impatto sulle relazioni) e all’uso prolungato, in particolare la sera, con possibili ricadute su salute mentale e fisica e con meno sonno.
Tutte queste conseguenze possono avere un effetto molto rilevante anche a distanza, soprattutto perché si verificano durante un periodo di sviluppo in cui molti giovani potrebbero non avere una capacità di autoregolazione sufficientemente matura per fare scelte ottimali riguardo al loro utilizzo dello smartphone.
Queste evidenze hanno condotto diverse società scientifiche, tra cui American Academy of Pediatrics (AAP) e American Academy of Child and Adolescent Psychiatry (AACAP), a preparare linee guida utili ad aiutare le famiglie a definire limiti più precisi entro i quali autorizzare l’uso degli smartphone. Le indicazioni includono, in particolare, la definizione del tempo massimo davanti allo schermo e la scelta degli argomenti più utili e sani.
Un recente studio su 10.588 partecipanti ha testato le associazioni tra il possesso di smartphone e l’età del primo acquisto, riportata dai genitori, con depressione, obesità e sonno insufficiente all’età di 12 anni. All’età di 12 anni, il possesso di uno smartphone è risultato associato a un rischio maggiore di depressione e sonno insufficiente. Un’età più precoce di acquisizione dello smartphone è risultata associata a obesità e sonno insufficiente. All’età di 13 anni, coloro che avevano acquistato uno smartphone nell’ultimo anno hanno mostrato maggiori probabilità di segnalare psicopatologia di livello clinico e sonno insufficiente rispetto a coloro che non lo avevano acquistato.
Barzilay R, Pimentel SD, Tran KT, Visoki E, Pagliaccio D, Auerbach RP. Smartphone Ownership, Age of Smartphone Acquisition, and Health Outcomes in Early Adolescence. Pediatrics. 2026 Jan 1;157(1):e2025072941. doi: 10.1542/peds.2025-072941.
