Una ricerca polacca pubblicata su Frontiers in Nutrition evidenzia la necessità di includere componenti di supporto emotivo e motivazione nei programmi di trattamento del sovrappeso e dell’obesità infantile, il che aumenterebbe la probabilità di cambiamenti duraturi nello stile di vita e di un miglioramento del benessere psicologico nei giovani pazienti. Lo studio ha analizzato i livelli di motivazione, emozioni e autostima tra 100 partecipanti tra 10 e 18 anni sovrappeso e obesi. L’analisi ha evidenziato che:
– La maggior parte dei partecipanti ha riferito di tentativi a breve termine di cambiare abitudini (1-5 giorni) e solo il 16% ha mantenuto una dieta per 28 giorni.
– Una parte significativa ha provato emozioni negative come ansia, vergogna o senso di colpa, in particolare tra gli studenti delle scuole superiori.
– Il 67% degli intervistati ha affermato che il proprio peso corporeo influenzava la propria percezione di sé.
– E’ stata riscontrata una relazione statisticamente significativa tra la categoria di BMI e l’insoddisfazione per il proprio peso.
– E’ emerso il ruolo fondamentale degli atteggiamenti dei genitori nel supportare la motivazione del bambino/adolescente.
