Un nuovo studio condotto dalla Washington State University, pubblicato sul Journal of Psychopharmacology, suggerisce che il THC (il principale composto psicoattivo della cannabis) possa non solo offuscare i ricordi, ma anche contribuirne alla formazione di falsi ricordi.
La ricerca mostra che i consumatori di cannabis sotto l’effetto del THC tendono a ricordare parole che in realtà non hanno mai ascoltato. Inoltre emergono difficoltà in compiti di memoria quotidiani, come ricordare di fare qualcosa in seguito.
Gli studiosi hanno coinvolto 120 consumatori abituali di cannabis in un esperimento controllato con placebo. I risultati indicano che l’intossicazione da cannabis può interferire con diversi sistemi di memoria contemporaneamente.
Un dato particolarmente rilevante riguarda il dosaggio: anche quantità moderate di THC sembrano determinare problemi di memoria paragonabili a quelli osservati con dosi più elevate.
