È stata presentata il 24 giugno 2025 la Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia, con i dati aggiornati al 2024. Il documento, redatto dal Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio, evidenzia un lieve calo del consumo di droghe tra i giovani, ma segnala un aumento dei decessi da cocaina, l’espansione delle Nuove Sostanze Psicoattive, NSP (79 individuate nel 2024) e un boom nell’uso di psicofarmaci senza prescrizione, soprattutto tra le ragazze. Preoccupano anche il gioco d’azzardo (oltre 1,4 milioni di studenti coinvolti) e l’uso problematico del web. Stabile l’attività dei SerD, con oltre 134.000 utenti seguiti. Nel 2024, secondo i dati dello studio ESPAD Italia, quasi 910.000 studenti tra i 15 e i 19 anni (pari al 37% del totale) hanno fatto uso almeno una volta nella vita di una sostanza psicoattiva illegale, mentre 620.000 (25%) lo hanno fatto nel corso dell’ultimo anno. La cannabis resta la sostanza più diffusa (21%, in calo rispetto al 22% del 2023), seguita da NPS (5,8%), cannabinoidi sintetici (3,5%), stimolanti (2,4%), cocaina (1,8%), allucinogeni (1,2%) e oppiacei (1,2%). Nonostante la diminuzione generale, la precocità dei consumi resta elevata: oltre un terzo degli studenti ha provato cannabis prima dei 14 anni. Il policonsumo coinvolge circa il 6,5% degli studenti, ed è comune l’associazione di più comportamenti a rischio come binge drinking, psicofarmaci senza prescrizione e atti di vandalismo. La cannabis è responsabile del 77% delle segnalazioni amministrative per uso personale e del 37% delle denunce per spaccio. Allarma l’aumento della concentrazione di THC: è quadruplicata in meno di un decennio, passando dal 7% del 2016 al 29% del 2024. Questo incremento si registra soprattutto nei liquidi per sigarette elettroniche. Il dato più allarmante riguarda l’aumento dei decessi per cocaina: nel 2024 sono stati 80, pari al 35% del totale; per la prima volta hanno eguagliato quelli per eroina. La sostanza è anche responsabile del 30% dei ricoveri ospedalieri droga-correlati e rappresenta la prima causa di accesso nei SerD per il 23% degli utenti (più un ulteriore 3,3% per crack). Preoccupa anche l’aumento della purezza del crack, che ha raggiunto concentrazioni attive fino al 90%. Il Sistema Nazionale di Allerta Rapida per le Droghe (NEWS-D) ha intercettato 79 nuove sostanze psicoattive in circolazione in Italia, tra cui cannabinoidi sintetici, catinoni, fenetilamine e oppioidi nitazenici. Si afferma la “cocaina rosa”, una miscela pericolosa a base di MDMA e ketamina. In aumento anche i casi di intossicazione acuta da NPS, tra cui un decesso da catinoni sintetici. Il consumo di psicofarmaci senza prescrizione tra i giovani ha raggiunto livelli record: oltre 510.000 studenti tra i 15 e i 19 anni ne hanno fatto uso almeno una volta nella vita, e 180.000 studenti nell’ultimo anno. Il fenomeno è particolarmente diffuso tra le ragazze. Nel 2024, circa 1,5 milioni di studenti hanno riferito di aver giocato d’azzardo almeno una volta; 290.000 ragazzi mostrano un profilo di gioco a rischio. L’uso problematico di internet interessa oltre 320.000 studenti, spesso con effetti negativi su sonno, relazioni e rendimento scolastico. Nel 2024, i Servizi per le Dipendenze (SerD) hanno seguito 134.443 persone (+2,7% rispetto al 2023), mentre le comunità terapeutiche ne hanno accolte 23.977. Gli accessi in pronto soccorso per motivi droga-correlati sono stati 8.378. Le attività di prevenzione, soprattutto in ambito scolastico, sono aumentate: 328 progetti attivati in istituti secondari di I e II grado. Vi è poi l’attività del Telefono Verde Droga 800 186070, attivo presso il Centro Nazionale Dipendenze e Doping dal lunedì al venerdì, che offre ascolto, informazione e orientamento.
