Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il 23 settembre, davanti all’assemblea dell’Onu, ha negato l’allarme sul clima, affermando che il cambiamento climatico sia “la più grande truffa” di tutti i tempi, che le politiche green dell’Europa siano inattuabili “e porteranno al fallimento” diversi Paesi e che negli ultimi anni “non c’è stato un aumento delle temperature anzi un raffreddamento”.
Carbone, greggio, gas restano i motori dello sviluppo nella visione trumpiana, “non le pale eoliche che deturpano il paesaggio e non sono nemmeno efficienti”. “Green vuol dire bancarotta”, ha ammonito.
Interviene Giuseppe Milano, presidente della Onlus ecologica Greenaccord: “E’ esattamente l’opposto di quanto afferma Trump: gli studi internazionali sostenuti dall’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) dimostrano che gli sforzi verso la decarbonizzazione attraverso investimenti in energie pulite e tecnologie rinnovabili comportano beneficio sociale e ambientale e anche economico e politico per gli Stati (indipendenza energetica).
Purtroppo, i negazionisti del cambiamento climatico confondono tra componente naturale e componente antropica del riscaldamento globale: gli scienziati dell’ONU riuniti nell’Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change) riconoscono che il peso maggiore è dovuto al cambiamento climatico di origine antropica, responsabile di tropicalizzazione delle temperature, incendi, ondate di calore, blackout, alluvioni, uragani.
Le nuove normative europee del Green Deal vanno in direzione di tecnologie più pulite, come il Carbon Border Adjustment Mechanism (Cbam), che è una politica dell’Ue che applica un prezzo sul carbonio alle importazioni di determinati beni ad alta intensità di carbonio (come acciaio, cemento, alluminio, fertilizzanti, energia elettrica e idrogeno) provenienti da Paesi extra-Ue.
L’accordo di Parigi del 2015 punta alla decarbonizzazione nel 2050. Ma il tempo sta oggettivamente per scadere dal punto di vista climatico; rispetto agli obiettivi, siamo fuori strada.
L’Unione europea non sta rispettando gli Obiettivi di sviluppo sostenibile al 2030 per la transizione energetica”.
