Un nuovo rapporto di OMS Europa – “Child and youth mental health in the WHO European Region.
Status and actions to strengthen quality of care”- fotografa una situazione allarmante nei 53 Paesi della Regione europea dell’OMS: un bambino o adolescente tra 0 e 19 anni su sette nella Regione europea convive con un disturbo mentale.
La maggiore prevalenza si ha nelle ragazze: una su quattro tra i 15 e i 19 anni.
In 15 anni i casi sono aumentati di oltre un terzo – il 30%- ma i servizi non hanno tenuto il passo: restano frammentati, ineguali e sottofinanziati.
L’OMS indica nove azioni prioritarie per colmare i divari e migliorare la qualità delle cure, che i governi sono chiamati ad adottare con urgenza: sviluppare piani e legislazioni nazionali coordinati; introdurre incentivi e finanziamenti per migliorare la qualità dei servizi; fissare standard, protocolli e linee guida cliniche comuni; promuovere un miglioramento continuo della qualità; ridisegnare i modelli di servizio attorno ai bisogni di bambini, giovani e caregiver; coinvolgere famiglie e comunità nei processi decisionali; potenziare e formare il personale sanitario; misurare gli esiti clinici e sociali; condividere esperienze e buone pratiche tra Paesi.
Il documento fa parte delle iniziative del Pan-European Mental Health Coalition, con cui OMS Europa invita gli Stati membri a trasformare radicalmente i modelli di assistenza, spostando l’attenzione dagli interventi ospedalieri a quelli territoriali e integrati, capaci di prevenire e intercettare precocemente i disturbi.
