Vaccini anti-Meningococco nell’adolescente: perché sono importanti

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Prima infanzia e adolescenza rappresentano due fasce di picco del rischio per le infezioni da Neisseria meningitidis, il temibile Meningococco.

In adolescenza aumentano i contatti, gli incontri, i viaggi. Gli adolescenti sono tra i principali portatori asintomatici del batterio e hanno un ruolo centrale nella trasmissione comunitaria.

Le linee guida nazionali 2025 ribadiscono l’importanza di una protezione vaccinale dell’adolescente contro il rischio di Meningite batterica.

I Vaccini monovalenti (MenB) proteggono esclusivamente dal sierogruppo B, i Vaccini quadrivalenti (MenACWY) proteggono dai sierogruppi A, C, W e Y. Sono indispensabili entrambi.

Le linee guida italiane 2025 prevedono, per chi non sia stato vaccinato in precedenza, una dose anti-B a 12 anni e una anti ACWY a 12–18 anni.

Vaccinare l’adolescente significa: proteggere la persona nel momento di massimo rischio sociale; ridurre la circolazione dei sierogruppi più aggressivi; creare un effetto di protezione indiretta nei confronti di altre fasce di popolazione più fragili.

Per migliorare le coperture, servono interventi di sensibilizzazione nei luoghi in cui gli adolescenti vivono e si muovono.

La comunicazione deve parlare direttamente ai ragazzi, non solo ai genitori, con un linguaggio che valorizzi la libertà di movimento, la socialità, i viaggi, lo sport e la responsabilità verso il proprio gruppo.

La prevenzione funziona quando è percepita come un alleato, non come un obbligo.

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