Vaccini e screening per eliminare il tumore della cervice uterina

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L’HPV è responsabile del 100% dei tumori della cervice uterina e di una quota significativa di tumori di ano, vulva, vagina, pene e orofaringe.

L’infezione, molto diffusa nella popolazione generale, può essere prevenuta efficacemente grazie a strategie integrate di vaccinazione e screening.

L’Italia ha adottato la vaccinazione universale, includendo anche i ragazzi, per interrompere la circolazione virale, proteggere direttamente i maschi da tumori HPV-correlati e garantire equità nella prevenzione.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, per eliminare il tumore della cervice uterina entro il 2030 occorrono tre target principali: vaccinare il 90% delle ragazze entro i 15 anni; sottoporre almeno il 70% delle donne a screening con test ad alte prestazioni tra i 35 e i 45 anni; trattare tempestivamente il 90% delle lesioni precancerose o invasive.

In Italia, le coperture vaccinali sono ancora lontane dall’obiettivo, rendendo necessaria un’azione integrata e inclusiva, con politiche di coordinamento tra operatori sanitari, istituzioni e scuole: comunicazione trasparente e scientificamente fondata basata su evidenze; recall e reminder per recuperare i non vaccinati; approcci gender neutral.

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