Sono 14 milioni gli Italiani che videogiocano, il 33% della popolazione tra i 6 e i 64 anni. Press Start to Learn 2.0! è un progetto sperimentale di alfabetizzazione videoludica nato per trasformare i videogame in strumenti di apprendimento, riflessione ed espressione. Coordinato all’Associazione IVPRO – Italian Videogame Program in partnership con il Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” dell’Università di Bologna e realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola (promosso da MiC e MIM), il percorso ha coinvolto quasi 200 studenti e 35 docenti di 4 scuole superiori in Emilia-Romagna, Toscana e Lombardia. Giunta alla sua seconda edizione, l’iniziativa ha affrontato una doppia sfida: da un lato, avvicinare i giovani a un uso consapevole e critico dei videogiochi; dall’altro, offrire agli insegnanti strumenti concreti per integrarli nella didattica e affiancare i linguaggi tradizionali con i nuovi linguaggi del digitale, in un’ottica di Media education. Nei questionari somministrati al termine del percorso, il 58% degli studenti ha dichiarato di aver cambiato idea sul videogioco, riconoscendone le potenzialità educative, mentre il 79% dei docenti si è dichiarato intenzionato a utilizzarlo a scuola in futuro. Durante i laboratori di gioco in classe, sono stati analizzati diversi titoli con diverse connotazioni come Papers, Please, simulazione ambientata in uno Stato totalitario, Italy. Land of Wonders, videogioco creato dal MAECI per promuovere la cultura italiana, Florence, videogioco dall’estetica simile ad una graphic novel, caratterizzato da una intensa emotività e delle aspettative sociali sulle identità di genere. Le partite hanno offerto uno straordinario spunto di discussione e confronto. Ogni classe ha ideato un Game Design Document: un progetto per un videogioco ambientato nel territorio italiano, con focus su ambiente, pari opportunità, memoria e identità. Il progetto punta a trarre vantaggi dalle tecnologie, a patto di un uso consapevole.
