Da uno studio condotto su 317 studenti universitari australiani e pubblicato sulla rivista Nutrition emerge che i ragazzi che passano più di 10 ore a settimana a giocare a videogame tendono a mangiare e dormire male, ad essere sedentari e in sovrappeso. Un uso moderato non sembrerebbe invece creare particolari danni.
Il tempo trascorso giocando può sostituire attività che promuovono la salute come esercizio fisico, la preparazione dei pasti e un sonno adeguato. Inoltre, l’assorbimento cognitivo caratteristico del gaming immersivo può alterare l’attenzione dedicata agli stimoli fisiologici, riducendo la consapevolezza dei segnali di fame, sazietà e affaticamento o stimolando attivamente l’appetito, attraverso meccanismi neurologici di ricompensa.
Kaewpradup T, Deric S, Uren HV, et al. Video gaming linked to unhealthy diet, poor sleep quality and lower physical activity levels in Australian University students. Nutrition. 2025 Dec 5;144:113051. doi: 10.1016/j.nut.2025.113051.
