Un gatto come terapia nei bambini e adolescenti con disabilità dello sviluppo

Uno studio dell’Oregon State University pubblicato sulla rivista Animals conferma i benefici di avere un gatto nei bambini con disabilità per favorirne lo sviluppo emotivo e relazionale. Negli ultimi anni gli interventi assistiti con gli animali sono sempre più utilizzati per promuovere il benessere fisico, psicologico e sociale dei bambini, compresi quelli con disabilità dello sviluppo, difficoltà di apprendimento o problemi comportamentali.

I gatti siano animali sociali, capaci di sviluppare legami di attaccamento con le persone e di apprendere nuovi comportamenti attraverso l’addestramento. La ricerca ha coinvolto 36 bambini e adolescenti tra gli 8 e i 17 anni con disabilità dello sviluppo e i loro gatti domestici. Le coppie sono state assegnate casualmente a un gruppo sperimentale e a un gruppo di controllo.

I benefici sono stati significativi e non hanno riguardato soltanto i bambini, ma anche i gatti stessi, che sono diventati più sicuri e socievoli. Vai all’articolo