Il direttore scientifico di Greenaccord, ing. Andrea Masullo, interviene su uno dei più preoccupanti rischi globali per la salute del mondo contemporaneo, il riscaldamento globale. “Se ci lanciamo con coraggio nel Green Deal, prepariamo un futuro migliore e senza guerre, già da oggi. Riduciamo gli investimenti in armi e investiamo in un futuro migliore per tutti”, è il suo invito, nel solco del tema “Inspired by Nature. For Climate. For Our Future” (“Ispirati dalla natura. Per il clima. Per il nostro futuro”) scelto per la Giornata mondiale dell’ambiente 2026, il 5 giugno. Il Green Deal è un piano strategico globale per trasformare l’economia, unendo sostenibilità ambientale e lotta alle disuguaglianze sociali. Per Masullo, la crisi climatica può essere affrontata solo combinando decarbonizzazione, adattamento dei territori, informazione corretta e modelli economici sostenibili, con un forte coinvolgimento dei cittadini e una maggiore volontà politica. Ecco i punti principali della sua intervista:
1. Benessere umano e salute degli ecosistemi sono inseparabili: il benessere delle persone dipende direttamente da quello degli ecosistemi. Il PIL non dovrebbe essere più usato come principale indicatore di progresso, perché non distingue tra attività utili e attività dannose per la società e l’ambiente. È necessario valutare la qualità della crescita economica, non solo la sua quantità.
2. Le due priorità fondamentali per affrontare la crisi climatica sono: Transizione ecologica (ridurre le emissioni sostituendo i combustibili fossili con energie rinnovabili) e Resilienza territoriale (adattare territori e comunità agli effetti già in corso del cambiamento climatico come alluvioni, frane, siccità, erosione costiera, danni sanitari ed economici). Le due strategie devono procedere insieme attraverso piani integrati che coinvolgano cittadini, imprese e istituzioni.
3. Coinvolgere direttamente i cittadini: servono incentivi e semplificazioni per favorire l’uso delle energie rinnovabili, l’efficienza energetica delle abitazioni, scelte di mobilità più sostenibili e una gestione del territorio più rispettosa dell’ambiente.
4. Il ruolo cruciale dell’informazione e dell’educazione: vanno combattute disinformazione e narrazioni ideologiche che minimizzano la crisi ambientale, sviluppando spirito critico e capacità di verificare le fonti, soprattutto online.
5. Le soluzioni basate sulla natura e l’economia sostenibile: Le cosiddette “Nature-based Solutions“, non sono solo interventi ecologici, ma anche nuovi modelli economici. Ad esempio, la società olandese Fairphone, che produce smartphone progettati per durare più a lungo ed essere facilmente riparabili. L’obiettivo è superare il modello dell’obsolescenza programmata e ridurre sprechi, inquinamento e sfruttamento delle risorse.
6. Cittadini più consapevoli di istituzioni e imprese: a differenza di gran parte della popolazione, che ha compreso la gravità della crisi climatica, molte scelte politiche e industriali rallentano la transizione energetica.
7. Un legame tra ambiente, pace e sviluppo: accelerare il Green Deal significa costruire un futuro più sicuro e stabile, ridurre tensioni e conflitti, dirottare le risorse oggi destinate agli armamenti nella transizione ecologica e nella tutela del clima.
