Il disturbo da gioco online (IGD) è riconosciuto dal DSM-5 come condizione clinica. La forma di binge gaming (gioco compulsivo) è collegata a sintomi depressivi, ansia e problemi del sonno.
Uno studio pubblicato su Plos one e condotto dai ricercatori dell’Università di Hong Kong su 2. 592 studenti di scuole primarie e secondarie con età media di 12 anni, ha evidenziato che il 31,7% del campione praticava binge gaming: il 38,3% dei ragazzi e il 24% delle ragazze.
I giovani affetti mostravano depressione, ansia, stress, solitudine (più marcatamente le ragazze). Gli autori concludono che il gioco compulsivo può rappresentare un indicatore di rischio per problemi di salute mentale nei giovani.
