Dipendenza da alcol: come cambia il cervello a livello molecolare

Il consumo cronico di alcol è capace di modificare la biologia del cervello. Uno studio condotto dai ricercatori dell’Istituto di Neuroscienze dell’Università Miguel Hernández e del CSIC mostra che decenni di esposizione all’alcol modificano in modo stabile l’espressione genica in aree cerebrali cruciali per la ricompensa, il controllo degli impulsi e le decisioni.

I ricercatori hanno analizzato tessuto cerebrale post-mortem di persone con una lunga storia di consumo cronico, in media 35 anni. Concentrandosi sul sistema endocannabinoide, rete neurobiologica che modula piacere, motivazione, memoria e risposta allo stress, svolgendo un ruolo centrale nella ricompensa e nella motivazione, i ricercatori hanno trovato alterazioni nella corteccia prefrontale, responsabile di pianificazione e autocontrollo, e nel nucleo accumbens, fulcro dei circuiti della gratificazione.

In particolare, è emerso un potenziamento dei meccanismi di rinforzo che alimentano il craving, accompagnato da un indebolimento dei circuiti decisionali ed emotivi responsabili dei freni cognitivi. Questi dati offrono una chiave concreta per capire perché chi soffre di disturbo da uso di alcol fatichi a smettere anche quando è consapevole dei danni: i geni che regolano ricompensa e controllo degli impulsi vengono alterati e il cervello diventa meno capace di pianificare e più sensibile agli stimoli gratificanti immediati.

Lo studio suggerisce un cambio di passo: affrontare l’alcolismo come una malattia cerebrale cronica, con basi molecolari.

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