La dipendenza da sostanze e i comportamenti digitali compulsivi da social network e videogiochi agiscono sugli stessi circuiti cerebrali della ricompensa e del piacere, compromettendo lo sviluppo psicologico, relazionale ed educativo.
La dipendenza digitale risulta spesso invisibile agli adulti. Negli ultimi vent’anni si è registrato un aumento costante dell’uso problematico di smartphone, social media, internet e videogiochi, con gli adolescenti che rappresentano la fascia più vulnerabile. Una revisione pubblicata su Archives of Psychiatric Nursing evidenzia che circa un adolescente su quattro nel mondo presenta un utilizzo dei social riconducibile a forme di dipendenza. Un altro studio pubblicato su JAMA mostra che quasi la metà dei ragazzi manifesta livelli elevati di dipendenza da smartphone, mentre oltre il 40% presenta un uso dei videogiochi considerato ad alto rischio. Tra le novità più rilevanti emerge anche la diffusione dell’IA generativa tra i più giovani. Secondo il report europeo European Children’s Use and Understanding of Generative AI, il 72% dei ragazzi tra 13 e 17 anni utilizza abitualmente strumenti di intelligenza artificiale. L’uso delle nuove tecnologie non rappresenta di per sé un problema; diventa però critico quando sostituisce progressivamente le relazioni reali o viene utilizzato come risposta esclusiva a un disagio psicologico.
Secondo la Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze, nel 2025 quasi 350 mila studenti under 18 hanno dichiarato di aver utilizzato almeno una sostanza illegale nell’ultimo anno, pari al 23% della popolazione scolastica minorenne. Il dato risulta in aumento del 20% rispetto all’anno precedente. Le sostanze maggiormente diffuse restano cannabis e cocaina. Lo stesso rapporto evidenzia inoltre che circa 15 mila studenti tra gli 11 e i 13 anni presentano comportamenti riconducibili alla social media addiction, mentre oltre 111 mila ragazzi risultano a rischio di internet gaming disorder.
Il quadro italiano si inserisce in una tendenza internazionale. Secondo il World Drug Report delle Nazioni Unite, oltre 330 milioni di persone nel mondo fanno uso di sostanze stupefacenti, con un incremento del 5,2% negli ultimi dieci anni. Parallelamente cresce il peso delle dipendenze digitali e dei comportamenti compulsivi legati alle nuove tecnologie.
