I disturbi del comportamento alimentare (DCA) non sono un problema esclusivamente femminile e colpiscono in età sempre più precoce: circa il 30% dei casi riguarda minori sotto i 14 anni. Se le ragazze rappresentano la maggioranza dei pazienti, negli ultimi anni si è registrata una crescente evidenza clinica anche tra i ragazzi, soprattutto nella fascia di età 12-17 anni.
La Società Italiana di Pediatria (Sip) richiama l’attenzione sul fatto che nei ragazzi i disturbi alimentari possono manifestarsi con caratteristiche diverse rispetto alle ragazze e proprio per questo rischiano di essere intercettati più tardi, quando il quadro clinico è già più compromesso. Nella Anoressia Nervosa il rapporto maschi-femmine può variare da circa 1:3 a 1:12. Nella Bulimia Nervosa e nei Disturbi da Alimentazione Incontrollata la distanza tra i generi appare meno marcata.
Nei ragazzi il disturbo può non presentarsi con la tipica paura di ingrassare. Più frequentemente emerge un’attenzione marcata alla massa muscolare, un ricorso eccessivo all’attività fisica, l’uso di integratori, e una dieta rigidamente controllata per “definire” il corpo più che per dimagrire. Se si cercano solo i segnali tradizionali – restrizione calorica evidente, timore di prendere peso, condotte compensatorie – il rischio è di non riconoscere il disturbo nei ragazzi.
Uno studio condotto presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù su 501 pazienti pediatrici con anoressia nervosa evidenzia che l’età media di presentazione della malattia è risultata significativamente più giovane nei maschi rispetto alle femmine.
