L’esposizione ai media digitali è diventata in tutto il mondo una componente integrante della vita in infanzia e adolescenza, rimodellando profondamente le modalità di sviluppo. La Commissione sulla Dipendenza Digitale della Società Italiana di Pediatria (SIP) propone indicazioni a famiglie e pediatri per minimizzare le potenziali conseguenze negative legate all’uso di dispositivi multimediali e social media nei minori.
Da una revisione sistematica della letteratura internazionale su PubMed, dal 1° gennaio 2018 al 1° aprile 2025, è emerso che un’esposizione eccessiva e non regolamentata ai media digitali è associata a comportamenti sedentari, abitudini alimentari scorrette, obesità e rischio cardiometabolico, ritardi del linguaggio, deficit di attenzione, riduzione delle funzioni esecutive e cambiamenti strutturali del cervello, disturbi del sonno (ritardo nell’addormentamento, riduzione della durata e alterazioni del ritmo circadiano), alterazioni visive (sintomi di affaticamento visivo digitale e accelerazione della progressione della miopia), problemi di salute mentale (ansia, sintomi depressivi, disregolazione emotiva, solitudine e stress da confronto sociale).
L’uso problematico di dispositivi digitali, la dipendenza da videogiochi, il cyberbullismo e la violenza online spesso coesistono con disagio psicologico e difficoltà emotive e comportamentali. I risultati evidenziano l’esposizione ai media digitali come un determinante multiforme e potente della salute pediatrica.
Sulla base di questi risultati, la Commissione fornisce le seguenti raccomandazioni: ritardare l’introduzione di smartphone personali almeno fino ai 13 anni di età; utilizzare modelli semplificati fino ai 18 anni; evitare l’accesso a Internet senza supervisione prima dei 13 anni; abilitare i controlli parentali in seguito; rimandare idealmente l’accesso ai social media fino ai 18 anni, ma non prima dei 14 anni; vietare l’uso di dispositivi durante i pasti, prima di coricarsi e nelle camere da letto; incoraggiare le attività all’aperto, lo sport, la lettura e il gioco creativo come esperienze di sviluppo primarie; promuovere l’alfabetizzazione digitale nelle scuole, inclusa la protezione della privacy, l’etica digitale e la valutazione critica delle fonti.
I pediatri dovrebbero valutare regolarmente le abitudini di utilizzo degli schermi durante le visite, individuare i fattori di rischio e fornire consulenza alle famiglie attraverso un approccio preventivo. Un’azione coordinata da parte di medici, educatori, genitori e responsabili politici è essenziale per promuovere un ecosistema digitale equilibrato e sano per bambini e adolescenti.
Bozzola E et al. Digital media exposure and pediatric health: the recommendations from the Italian Society of Pediatrics Digital Dependency Commission. Ital J Pediatr. 2026;52:30.
