Gli analoghi del recettore GLP-1 hanno cambiato il trattamento dell’obesità, ma non producono gli stessi risultati in tutti i pazienti. A parità di terapia, la perdita di peso e la comparsa di effetti collaterali possono variare in modo significativo tra individui diversi. A spiegare questa differenza interindividuale potrebbe contribuire la genetica.
Lo suggerisce uno studio pubblicato su Nature, che individua varianti genetiche associate alla risposta ai farmaci GLP-1 e al rischio di effetti collaterali. Gli autori hanno analizzato dati genetici e clinici di quasi 28 mila persone che assumevano farmaci anti-obesità a base di GLP-1, identificando una variante del gene del recettore GLP-1 (GLP1 rs10305420) associata a una risposta più favorevole alla terapia. In parallelo, un’altra variante genetica, nel gene del recettore del polipeptide inibitorio gastrico (GIPR rs1800437), risultava associata a una maggiore probabilità di sviluppare effetti collaterali gastrointestinali, in particolare nausea e vomito.
Nel complesso, i fattori genetici spiegano circa il 25% della variabilità nelle risposte alla perdita di peso con i farmaci a base di GLP-1.
Su QJ, Ashenhurst JR, Xu W et al. Genetic predictors of GLP1 receptor agonist weight loss and side effects. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-026-10330-z
