In Europa, in base all’ultimo report di Eu Kids Online, che ha analizzato il comportamento di 25.592 bambini e adolescenti tra i 9 e i 16 anni in 17 Paesi, l’uso dell’intelligenza artificiale generativa come ChatGPT sfiora il 90%. L’adozione aumenta con l’età, passando dal 70% tra i 9 e i 10 anni fino al 98% tra i 15 e i 16 anni.
Le principali motivazioni sono legate al risparmio di tempo e al supporto allo studio: ad esempio per riassumere o spiegare testi, oppure per ottenere suggerimenti pratici. Tuttavia, una larga percentuale degli utenti risulta preoccupata o diffidente.
Una survey condotta dall’Osservatorio Scientifico del Movimento Etico Digitale ha rilevato che il 77,5% degli studenti tra gli 11 e i 18 anni si sente dipendente da smartphone, tablet e computer. Inoltre, più del 91% dei ragazzi ritiene che l’uso eccessivo del digitale possa incidere sul proprio benessere, influenzando attenzione, qualità del sonno, postura e vista.
Nonostante la consapevolezza, solo il 23% di chi ha provato a ridurre il tempo online ci è effettivamente riuscito, evidenziando un divario tra percezione dei rischi e capacità di controllo del comportamento digitale.
