Il pomodoro, oro per la salute

E’ strano pensare che il pomodoro, l’alimento simbolo della dieta mediterranea, sia stato in realtà importato dall’America. La pianta, Solanum lycopersicum, è originaria dell’America centrale e meridionale, dove le popolazioni indigene, in particolare gli Aztechi, selezionarono le varietà commestibili. Arrivati in Europa attraverso la Spagna con i viaggi di Cristoforo Colombo della fine del 1.400, i pomodori all’inizio furono considerati una pianta ornamentale e poi medicinale, mentre entrarono a far parte della cucina solo alla fine del Settecento. La coltivazione esplose soprattutto nelle regioni meridionali dell’Italia, favorita dal clima mediterraneo. Presente in innumerevoli ricette, il pomodoro è probabilmente l’ortaggio più amato e popolare del mondo. In realtà, dal punto di vista botanico, il pomodoro non è un ortaggio, ma un frutto, più precisamente una bacca che contiene i semi, come tutti i frutti. Il nome significa “mela d’oro”, in quanto le prime varietà introdotte in Europa avevano una colorazione giallo oro.

Nel mondo si contano oltre 10.000 varietà di pomodoro, di svariati colori (rossi, gialli, arancioni, verdi, viola, neri), forma, dimensione e gusto. Il pomodoro è un alimento poco calorico: solo 18 kcal per 100 grammi. E’ altamente idratante, ricco di fibra, è una miniera di vitamine e sali minerali. Il suo principio attivo più benefico è il licopene, un carotenoide a marcata attività antiossidante, che difende l’organismo dalle malattie cardiovascolari, dall’invecchiamento cellulare, dall’ipercolesterolemia, dall’osteoporosi e dai tumori. Il licopene è presente in concentrazioni più alte quando i pomodori sono maturi e diventa più biodisponibile dopo la cottura, come si trova in passata, salsa e concentrato di pomodoro. Se la salsa è consumata assieme ad olio extravergine d’oliva, viene favorito l’assorbimento del licopene.

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