Insoddisfazione corporea in adolescenza, uno studio trasversale nelle scuole

L’insoddisfazione corporea negli adolescenti è molto diffusa (18-50%, nelle varie casistiche), più elevata nelle femmine. È definita come discrepanza tra corpo percepito e ideali estetici interiorizzati, con un impatto negativo sul benessere mentale. L’adolescenza è una fase critica per via di cambiamenti puberali, costruzione identitaria e forte pressione sociale. I social media amplificano il fenomeno imponendo standard irrealistici e aumentando il confronto sociale.

Riportiamo i dati di un nostro studio che ha coinvolto 336 studenti (12–18 anni) della Penisola sorrentina, tramite test grafico anonimo. L’82% ha riportato almeno un difetto corporeo; l’86,5% più difetti; il 2% insoddisfazione globale. Le femmine mostrano insoddisfazione più elevata e diffusa (addome, cosce, peso, seno, viso). I maschi presentano insoddisfazione più focalizzata (muscolatura, spalle, altezza, addome). I pattern riflettono stereotipi di genere: magrezza/estetica globale nelle femmine, forza/dimensione corporea nei maschi.

È noto che l’insoddisfazione corporea è associata a rischio psicopatologico per cui è necessaria prevenzione centrata su autostima e salute, non sull’estetica.

Potete leggere e scaricare sul sito della Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza:

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