L’individuazione della violenza domestica richiede la denuncia delle vittime, un passaggio spesso ostacolato da paura, stigma, rischio di ritorsioni, dipendenza economica e pressione sociale.
Un nuovo studio statunitense propone di utilizzare l’intelligenza artificiale per individuare precocemente i segnali di rischio direttamente nei dati sanitari. Il sistema ha raggiunto un’accuratezza dell’88% e, in molti casi, è riuscito a segnalare il rischio con più di tre anni di anticipo rispetto al momento in cui le vittime si rivolgono ai servizi ospedalieri, quando la violenza è emersa in modo evidente o ha provocato conseguenze gravi.
