La solitudine spezza il cuore

Un ampio studio internazionale pubblicato sul Journal of the American Heart Association da parte di autori cinesi, su oltre 460 mila individui adulti arruolati nella UK Biobank e seguiti per circa 14 anni, dimostra che l’isolamento sociale danneggia il cuore non solo in senso emotivo ma proprio fisico, favorendo malattie delle valvole cardiache come stenosi aortica e insufficienza mitralica.

Dall’analisi è emerso che la solitudine, oltre ad associarsi ad altri fattori di rischio cardiovascolare come fumo, alcol, obesità, inattività fisica e una qualità del sonno inadeguata, rimane un fattore indipendente di rischio, legato all’infiammmazione cronica sostenuta dalle alterazioni neuroendocrine dello stress.

La Medicina deve pertanto sempre più considerare e integrare nella prevenzione le dimensioni sociali e relazionali della vita delle persone.

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