Il contributo di Simonetta Marucci ( Università Campus Biomedico, Roma) sulla Rivista Italiana di Medicina dell’Adolescenza (Volume 23, n. 2/3, 2025) intitolato “Interferenti endocrini: il caso delle microplastiche” affronta il tema emergente degli interferenti endocrini derivati dalle micro- e nanoplastiche. La capacità di queste particelle di interferire con molteplici assi ormonali, il loro bioaccumulo e la loro diffusione ubiquitaria negli ecosistemi configurano una minaccia crescente per la salute pubblica, con ricadute particolarmente rilevanti in età evolutiva.
Gli effetti osservati, dalla pubertà precoce ai disturbi metabolici, dai problemi riproduttivi ai disturbi del neurosviluppo, richiamano la necessità di interventi preventivi e di un’azione di advocacy clinica e istituzionale. Gli interferenti endocrini (Endocrine-Disrupting Chemicals, EDCs) rappresentano un rilevante problema di salute pubblica, poiché alterano i sistemi ormonali e influenzano crescita, sviluppo e metabolismo.
Negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione verso il ruolo delle microplastiche (MPs) e nanoplastiche (NPs), che agiscono sia come EDCs sia come vettori di sostanze chimiche tossiche. La loro capacità di bioaccumulo e la diffusione ubiquitaria negli ecosistemi favoriscono interferenze a diversi livelli dell’asse endocrino, con effetti documentati sulla tiroide, sul sistema riproduttivo maschile e femminile, sull’ipotalamo, sull’ipofisi, sul surrene e sul metabolismo.
L’esposizione a MPs e NPs è stata correlata a disordini riproduttivi, disturbi del neurosviluppo, obesità, diabete, pubertà precoce e patologie cardiovascolari. Particolarmente vulnerabili risultano i bambini, nei quali si è evidenziata la trasmissione di EDCs già attraverso il latte materno. L’elevata persistenza ambientale e la presenza di additivi come ftalati, bisfenoli, ritardanti di fiamma e metalli pesanti rendono urgente l’adozione di misure preventive, sia a livello individuale che a livello di salute pubblica.
Il lavoro analizza i principali meccanismi d’interferenza endocrina delle MPs/NPs, le evidenze disponibili sugli effetti sulla salute e alcune strategie utili alla riduzione dell’esposizione. Vai all’articolo dal sito SIMA: Vai all’articolo.
Endometriosi in adolescente con cisti renale e dolore addominale cronico
L’articolo “Endometriosi in adolescente con cisti renale e dolore addominale cronico”, pubblicato sulla Rivista Italiana di Medicina dell’Adolescenza (Volume 23, n. 2/3, 2025) da Ilaria Bisecco, Flavia Padoan e Milena Brugnara, dell’Ospedale della Donna e del Bambino, Azienda Ospedaliera Università Integrata di Verona/ Università degli Studi di Verona, affronta un tema ancora sottostimato: l’endometriosi in età adolescenziale. Nel caso descritto, la presenza concomitante di cisti renali ha contribuito a rendere ancora più complessa la diagnosi, ottenuta solo grazie a indagini mirate.
Il miglioramento clinico con la terapia progestinica e le possibili correlazioni genetiche emergenti confermano la necessità di una maggiore consapevolezza da parte dei clinici e di percorsi diagnostici più sensibili. L’endometriosi è una malattia cronica causata dalla presenza di tessuto endometriale fuori dall’utero, che provoca dolore e infiammazione. Può manifestarsi già in adolescenza, con sintomi spesso confusi con disturbi gastrointestinali o urinari, rendendo la diagnosi difficile.
Nel caso descritto, una ragazza di 18 anni seguita per cisti renali di grandi dimensioni presentava dolori addominali ricorrenti e disuria con ripetuti accessi in Pronto Soccorso Pediatrico. Solo una risonanza magnetica mirata ha permesso di identificare la presenza di noduli endometriosici. Dopo la terapia con progestinico, la paziente ha mostrato un netto miglioramento dei sintomi.
Le varianti genetiche nei geni CEP164, IFT22 ed EYA1 potrebbero aver contribuito al quadro clinico, suggerendo un legame tra disfunzione ciliare e patologie ginecologiche.
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