Media digitali e uso di sostanze

Smartphone, social network, piattaforme di condivisione video e ambienti digitali interattivi rappresentano oggi spazi privilegiati di socializzazione, espressione identitaria e sperimentazione relazionale per gli adolescenti. Tuttavia, l’uso intensivo e talvolta disfunzionale di questi strumenti ha sollevato crescenti preoccupazioni in ambito clinico e di sanità pubblica, in quanto potenziale fattore di rischio per lo sviluppo di disturbi psicologici, comportamentali e relazionali.

Parallelamente, l’uso di sostanze psicoattive – tabacco, alcol, cannabis e altre droghe – continua a costituire una rilevante problematica di salute pubblica in età adolescenziale. Nonostante i progressi nelle strategie di prevenzione, l’adolescenza rimane una fase critica per l’iniziazione e la sperimentazione di sostanze, favorita dalla ricerca di nuove sensazioni, dalla pressione del gruppo dei pari e da una ridotta percezione del rischio.

Negli ultimi anni, un numero crescente di evidenze scientifiche ha messo in luce una correlazione significativa tra l’uso problematico dei media digitali e comportamenti di abuso di sostanze, suggerendo l’esistenza di fattori di rischio condivisi e di potenziali meccanismi causali interconnessi.

Uno studio americano condotto su un campione di 586 adolescenti delle scuole medie e superiori del Nord-Est degli Stati Uniti ha evidenziato che:

• L’esposizione a post su droghe/alcol negli ultimi 12 mesi è associata a un maggior uso di alcol, cannabis e e-cig (sigarette elettroniche), oltre che a polisomato-uso.

• Il numero totale di social usati risulta associato a un aumento della probabilità di uso di cannabis, sigarette, e-cig e altre sostanze stupefacenti.

• Il controllo dei social ogni ora o più frequentemente è associato a maggior uso di alcol.

• L’uso problematico di Internet è associato a uso di cannabis, e-cig e polisostanze.

Ulteriori studi scientifici hanno confermato l’esistenza di una relazione dose-risposta tra il tempo dedicato ai social media e la probabilità di successivo consumo di sostanze. In particolare, per il consumo di tabacco è stata osservata una relazione lineare crescente, mentre per alcol e marijuana le probabilità più elevate di consumo sono state riscontrate negli adolescenti che trascorrevano dai 30 minuti alle 3 ore al giorno sui social media.

Per quanto riguarda l’uso di droghe, un’associazione significativa è emersa soprattutto nei soggetti che trascorrevano dalle 3 alle 6 ore al giorno sulle piattaforme social, nei quali il rischio di consumo risultava quasi raddoppiato rispetto ai coetanei con un’esposizione minore.

Nel complesso, questi dati sottolineano il ruolo potenziale dei media digitali come fattore modulante i comportamenti a rischio in età adolescenziale.

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Liu J, Charmaraman L, Bickham D. Association Between Social Media Use and Substance Use Among Middle and High School-Aged Youth. Subst Use Misuse. 2024;59(7):1039-1046. doi: 10.1080/10826084.2024.2320372.