La rivista The Lancet mostra nello studio “Conflict and Health” come un aumento dell’1% della spesa militare corrisponda alla riduzione dello 0,62% degli investimenti in sanità. I Medici non possono restare indifferenti al fatto che i governi scelgano di investire risorse per uccidere e non per salvare.
“Noi Medici condanniamo la guerra perché incompatibile con il valore della vita e con i principi costituzionali su cui si fonda la convivenza pacifica” dichiara Filippo Anelli, Presidente della FNOMCeO, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri.
I Medici italiani, assieme agli Ordini di Francia, Germania, Grecia, Portogallo e Spagna, hanno sottoscritto la “Carta di Roma – la salute come investimento strategico”. Un percorso che è continuato con la firma, a Perugia, del Manifesto “Medici e Pace”.
“Non sono atti retorici – dice il rappresentante dei Medici italiani – ma dichiarazioni di responsabilità dei Medici a garantire la pace, i diritti e la dignità umana e il futuro dei popoli”.
