Il Papillomavirus umano (HPV) è un virus che si trasmette con i rapporti sessuali ed è estremamente diffuso: la maggior parte delle persone entra in contatto con questo virus nel corso della sua attività sessuale, soprattutto a partire dalle prime esperienze sessuali. La sua particolarità è che ha il potere di modificare il DNA delle cellule causando tumori. L’HPV può causare: tumore della cervice uterina, dell’ano, del pene, della vulva e della vagina, dell’orofaringe (gola e tonsille) e condilomi genitali.
Contro questo virus esiste un vaccino, che evitando l’infezione protegge dal cancro causato dal persistere del virus nelle cellule di cute e mucose. In Italia il vaccino utilizzato è il tipo a 9 ceppi, che protegge contro i tipi di HPV 6, 11, 16, 18, 31, 33, 45, 52 e 58. I tipi 16 e 18 sono responsabili della maggior parte dei tumori correlati all’HPV, mentre 6 e 11 causano la maggior parte dei condilomi genitali.
Il vaccino è sicuro: non contiene virus vivi; non contiene DNA virale in grado di replicarsi; contiene particelle solo proteiche che imitano il rivestimento esterno del virus e insegnano al sistema immunitario a riconoscerlo e combatterlo, oltre a un adiuvante innocuo (sali di alluminio) che serve a potenziare la risposta immunitaria. Non può causare l’infezione da HPV. La vaccinazione può prevenire oltre il 90% delle forme tumorali associate ai tipi di HPV coperti dal vaccino.
In Italia è raccomandato e offerto gratuitamente sia alle ragazze sia ai ragazzi: la schedula prevede, se si inizia prima dei 14 anni, 2 dosi a distanza di 6 mesi, se si inizia dai 15 anni in poi 3 dosi a 0, 2 e 6 mesi. Nei Paesi con alta copertura vaccinale si è osservata una drastica riduzione delle infezioni da HPV, delle lesioni precancerose e dei tumori correlati all’HPV. La vaccinazione è più efficace prima dell’esposizione al virus, cioè prima dell’inizio dell’attività sessuale, ma vale la pena eseguirla anche dopo, se si è sessualmente attivi.
Gli effetti collaterali se presenti sono generalmente lievi e temporanei: dolore nel punto di iniezione; rossore o gonfiore; febbre lieve; mal di testa; stanchezza; dolori muscolari. Il vaccino è raccomandato dalle principali organizzazioni sanitarie internazionali, tra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità e le autorità sanitarie europee, non come vaccino contro una malattia sessualmente trasmissibile ma come prevenzione di alcuni tipi di cancro.
