Secondo il report Ocse “Promoting good mental health in children and young adults. Best practices in public health”, il benessere mentale dei bambini e dei giovani nei Paesi dell’UE/SEE è scarso e in declino. Tra il 2018 e il 2022, il tasso di disturbi multipli di salute negli adolescenti è aumentato, soprattutto tra le ragazze, e la prevalenza di ansia e depressione tra i giovani sotto i 20 anni risulta in crescita di circa il 20%. Il suicidio è la seconda causa di morte tra i giovani di età compresa tra 15 e 29 anni nei Paesi dell’UE. La cattiva salute mentale, inoltre, influisce sui risultati scolastici: gli studenti che manifestano disagio mentale hanno il 25% di probabilità in più di ripetere un anno scolastico. Infine, i disturbi mentali che emergono durante l’infanzia e l’adolescenza tendono a persistere per tutta la vita. L’Ocse ha identificato e valutato 11 buone pratiche che possono aiutare i Paesi a migliorare la salute mentale di bambini e giovani adulti. Tra queste: 1) I programmi scolastici specifici, che possono ridurre i comportamenti difficili del 4-9% e l’isolamento sociale del 15%. Il progetto Icehearts ha migliorato il comportamento sociale e ridotto di quasi il 50% il numero di adolescenti che non lavorano, non studiano o non seguono corsi di formazione. 2) Il supporto proattivo per la salute mentale, che può essere fornito da professionisti della salute mentale, ma anche da insegnanti, personale scolastico e giovani con programmi basati sui pari. 3) Un accesso rapido e gratuito alla terapia psicologica, come previsto dalla recente riforma belga, può ridurre la prevalenza dei disturbi mentali del 10%. 4) Programmi basati sulla partecipazione tra pari come @Ease, che hanno ridotto i livelli di disagio mentale del 19% e migliorato la partecipazione scolastica del 60%. 5) Programmi di prevenzione del suicidio come Suicide Prevention Austria (SUPRA) e VigilanS salvano vite umane riducendo il rischio di suicidio e migliorando il follow-up dopo i tentativi di suicidio. Vai all’articolo:
