Circa il 20% degli adolescenti soffre di dolore lombare in modo persistente o ricorrente. Tra i principali fattori di rischio: lo stile di vita sedentario, la riduzione dell’attività fisica quotidiana, lo stress e l’ansia, il sovrappeso/obesità, tutti fattori capaci di indebolire la muscolatura che sostiene la colonna vertebrale.
Riguardo i social, per ogni ora in più al giorno trascorsa davanti a smartphone, tablet o computer, il rischio di lombalgia aumenta del 26%. Il problema non è solo la postura flessa mantenuta a lungo, definita text neck, ma anche la sostituzione del movimento con attività statiche.
La scoliosi idiopatica interessa tra il 3% e il 12% degli adolescenti. Nel 70–80% dei casi non è possibile individuare una causa precisa: non dipende da posture scorrette, sport praticati o zaini pesanti. Il fattore decisivo è la crescita: il periodo di massimo rischio coincide con il picco puberale, tra i 10 e i 14 anni. Nelle forme lievi, maschi e femmine sono colpiti in modo simile, ma con l’aumentare della gravità la scoliosi interessa soprattutto le ragazze.
La diagnosi precoce è fondamentale perché nelle fasi iniziali la scoliosi è spesso asintomatica. I segnali da osservare includono spalle a diversa altezza, scapole asimmetriche e fianchi non allineati.
