Sintomi psicologici tra adolescenti nell’era post-Covid, studio italiano

Uno studio italiano condotto su un campione non clinico di 1.779 adolescenti, di età compresa tra 13 e 19 anni, nella provincia di Pavia, pubblicato sul Journal of Child & Adolescent Mental Health, ha mostrato la persistenza di problemi di salute mentale internalizzanti ed esternalizzanti negli adolescenti nel contesto post-pandemico. I partecipanti hanno compilato un questionario di autovalutazione completo (comprehensive self-report survey) su ansia, depressione, ritiro sociale, comportamenti problematici, ideazione suicidaria e disturbi alimentari.

Gli autori hanno aggregato i sintomi in due macrodomini psicopatologici: sintomi internalizzanti (disturbi “diretti verso l’interno”), tra cui ansia, umore depresso, somatizzazione, ritiro e autosvalutazione; e sintomi esternalizzanti (disturbi “diretti verso l’esterno”), quali impulsività, aggressività, oppositività e condotte discontrollate.

Le ragazze hanno mostrato livelli più elevati di sintomi internalizzanti, in particolare ansia e depressione, rispetto ai maschi. Non sono invece state riscontrate differenze significative tra i sessi per quanto riguarda i sintomi esternalizzanti.

Gli autori concludono che nel post-COVID il disagio adolescenziale non si è normalizzato: si è “semplicemente cronicizzato, interiorizzato, reso meno visibile agli adulti”. In sostanza, gli adolescenti sembrano funzionare apparentemente bene—continuano ad andare a scuola, usano i social e appaiono adattati—ma internamente presentano vulnerabilità e sofferenza spesso nascoste.

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Milesi A, Maressa F, Trichilo R, et al. Hidden struggles: Psychological symptoms in a large cohort of adolescents in Northern Italy in the post-COVID era. Journal of Child & Adolescent Mental Health, published online 26 February 2026. DOI: 10.2989/17280583.2026.2614435