Uno studio della University of Queensland di Brisbane (Australia) mostra che l’uso di smartphone e tablet da parte di bambini e adolescenti può ritardare l’addormentamento, ma non peggiora la qualità del sonno.
Il team australiano ha condotto una meta-analisi su 25 ricerche, includendo i dati di oltre 4.500 ragazzi. I risultati smentiscono l’ipotesi secondo cui l’uso degli schermi potesse disturbare il sonno aumentando l’attivazione cognitiva o fisiologica, oppure causando la soppressione della melatonina dovuta alla luce blu.
