Le multinazionali del tabacco investono massicciamente in strategie di marketing mirate sui social media e nei contenuti digitali, spesso camuffate da semplici “storie” o contenuti di influencer; inoltre, ricorrono a sponsorizzazioni di eventi e prodotti di lifestyle che associano l’immagine del fumo a fascino, ribellione e successo personale; infine, utilizzano packaging accattivante e colori vivaci, pensati per rendere il tabacco e i dispositivi a base di nicotina “attraenti” agli occhi dei più giovani.
Il marketing dei prodotti di fumo elettronico sfrutta la percezione di modernità e tecnologia, presentandoli spesso come simboli di innovazione e di uno stile di vita sano, oltre a impiegare aromi piacevoli e confezioni a forte impatto cromatico.
L’attuazione di divieti sulla pubblicità, promozione e sponsorizzazione dei prodotti del tabacco è stata associata a una probabilità inferiore del 20% di fumare, secondo una ricerca australiana pubblicata sulla rivista Tobacco Control. Lo studio ha incluso 16 studi con circa mezzo milione di partecipanti.
Saad C, Cheng BH, Takamizawa R, et al. Effectiveness of tobacco advertising, promotion and sponsorship bans on smoking prevalence, initiation and cessation: a systematic review and meta-analysis. Tob Control. 2025 Jan 22:tc-2024-058903. doi: 10.1136/tc-2024-058903.
