Il Progetto PERCH (PartnERship to Contrast HPV) https://www.ethics.cnr.it/progetti-perk/# è una Joint Action Europea coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), che ne è il capofila, mirata ad aumentare la copertura vaccinale contro l’HPV in Europa.
Diversi fattori, tra cui disinformazione, sottostima dei potenziali rischi correlati all’HPV e diffidenza, frenano ancora il raggiungimento delle coperture auspicate per questa vaccinazione protettiva e preventiva delle forme di tumore, prevalentemente della cervice uterina, di cui l’HPV è responsabile.
Sondaggi indicano che sette genitori su dieci ritengono il vaccino poco utile, otto su dieci non considerano l’infezione una minaccia seria, il 40% dei genitori intervistati dichiara di aver paura degli effetti avversi, il 70% lamenta la difficoltà di raggiungere i centri vaccinali, e 6 su 10 non sanno che il vaccino è gratuito.
Le conseguenze: solo circa la metà dei ragazzi e delle ragazze sotto i 12 anni è protetta. Ci sono importanti diseguaglianze di copertura vaccinale fra Nord e Sud, dal 77% della Lombardia al 23% della Sicilia, ma nessuna Regione ha raggiunto il target di copertura del 95%.
L’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è eliminare il cancro della cervice uterina, secondo la strategia 90-70-90: il 90% delle bambine vaccinate entro i 15 anni, il 70% delle donne sottoposte a screening con test HPV entro i 35 e 45 anni, il 90% delle donne con lesioni trattate correttamente.
Sono 18 i Paesi europei e 31 le organizzazioni a partecipare al progetto a favore della vaccinazione contro l’HPV, attraverso programmi di vaccinazione nelle scuole e campagne di sensibilizzazione, con la creazione di materiali comunicativi innovativi, come il brano rap “Proteggi il domani”, cantato, interpretato e realizzato da studenti.
