Virus Nipah

Il Nipah virus è un virus zoonotico, ossia trasmesso all’uomo dagli animali – in questo caso, il serbatoio naturale sono i pipistrelli della frutta. I maiali possono fungere da ospiti intermedi tra pipistrelli e uomo.

La trasmissione all’uomo avviene tramite contatto diretto con animali infetti o alimenti contaminati da loro saliva, urina ed escrementi (soprattutto frutta e linfa di palma), mentre il contagio interumano è possibile ma poco efficiente; richiede contatto stretto con fluidi corporei.

È un virus aggressivo e letale, che ha la capacità di danneggiare le vie respiratorie e nervose. Al momento non ci sono vaccini o cure specifiche.

Fu identificato per la prima volta nel 1998-99 in Malesia/Singapore.

A gennaio di quest’anno è insorta un’epidemia ad alta mortalità in India (Bengala Occidentale). Al momento i focolai sono circoscritti.

Secondo l’OMS, il rischio di diffusione internazionale è basso al momento, ma le somiglianze col Covid (patogeno emergente ossia nuovo, origine dai pipistrelli, Paese Asiatico, virus a RNA) fanno tremare il mondo.

Il rischio è che possano svilupparsi mutazioni che aumentino la trasmissibilità interumana.

Come ha dimostrato l’esperienza del Covid-19, ignorare i primi segnali di allarme può costare davvero molto caro.

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