In Italia la prevalenza dell’emicrania è stimata al 5% tra bambini e adolescenti. I farmaci più recenti non sono sperimentati nei bambini e negli adolescenti per cui sono prescritti in modalità off label. Il mal di testa più diffuso in età pediatrica è quello di tipo emicranico. Si manifesta intorno ai 7-8 anni e aumenta durante l’adolescenza, nella fascia tra i 13 e i 18 anni. La prevalenza dell’emicrania è simile nei due sessi fino all’età di 9-10 anni, dopodiché la forbice tra maschi e femmine aumenta sempre più, a scapito di queste ultime. L’emicrania può incidere sul rendimento scolastico, con una riduzione che può arrivare al 30%. L’emicrania può comparire anche molto presto, già tra i 4 e i 7 anni. Antecedenti sono le coliche gassose del lattante, il torcicollo parossistico benigno, le vertigini parossistiche benigne, la sindrome del vomito ciclico, i dolori addominali ricorrenti, i cosiddetti dolori di crescita e la cinetosi. Le cosiddette ‘red flags’, cioè bandierine rosse per evidenziare i sintomi e i segni critici di allarme su patologie neurologiche e sistemiche sono: l’esordio improvviso e violento, con un mal di testa che raggiunge la massima intensità in pochi minuti; la cefalea notturna o al risveglio; un peggioramento progressivo per frequenza e intensità nel corso di settimane o mesi; il dolore che compare o peggiora nettamente con tosse, starnuti, defecazione o sforzo fisico; un’età molto precoce, sotto i tre anni.
