Intervista al sociologo Francesco Belletti, direttore del Centro Internazionale Studi Famiglia (Cisf), sullo stato dell’educazione in Italia e sul rapporto tra scuola e famiglie. Secondo l’esperto, la scuola fatica a ridurre le disuguaglianze sociali di partenza tra gli studenti. Chi parte con maggiori risorse culturali ed economiche mantiene spesso il proprio vantaggio. Le famiglie, d’altro canto, hanno aspettative molto alte verso la scuola. Non chiedono soltanto istruzione e competenze tecniche, ma anche educazione ai valori, al senso della vita e alla cittadinanza. Tuttavia, la partecipazione concreta dei genitori alla vita scolastica è spesso limitata e gli strumenti di collaborazione sono percepiti come poco efficaci.
Anche Intelligenza artificiale e digitale richiedono accompagnamento educativo: scuola e famiglia devono aiutare i giovani a usarli in modo consapevole e critico, senza demonizzarla ma insegnando a governarla. La vera sfida è sviluppare il pensiero critico e valorizzare i talenti individuali. L’educazione non dovrebbe limitarsi a trasmettere conoscenze, ma aiutare ogni studente a far emergere le proprie capacità.
L’alleanza tra scuola e famiglia è decisiva. I problemi nascono quando genitori e insegnanti si accusano reciprocamente. Al contrario, quando entrambi collaborano con l’obiettivo comune del benessere e della crescita del ragazzo, si crea una vera comunità educante.
Sull’inclusione degli studenti stranieri, Belletti invita a evitare contrapposizioni ideologiche. Per favorire l’inclusione servono relazioni e percorsi personalizzati. L’incontro diretto tra famiglie di origini diverse riduce paure e pregiudizi. Inoltre, la crescente varietà di bisogni degli studenti richiede percorsi educativi individualizzati: non una scuola uguale per tutti, ma un “vestito su misura” per ciascuno.
Belletti sostiene che la scuola debba essere soprattutto un luogo di relazioni significative, dove insegnanti, genitori e studenti collaborano per far crescere ogni persona secondo i propri talenti. La chiave del successo educativo non è soltanto la trasmissione di conoscenze, ma la costruzione di una forte alleanza educativa e di una comunità fondata sulla fiducia e sulla partecipazione.
