Gli autori di una ricerca statunitense pubblicata su JAMA Network Open hanno cercato di caratterizzare la salute mentale dei giovani transgender a cui sono stati prescritti bloccanti della pubertà, confrontandoli con quella dei coetanei cisgender che hanno ricevuto questi farmaci per il trattamento della pubertà precoce e con quella dei giovani transgender e cisgender che non hanno ricevuto questi farmaci. Lo studio retrospettivo ha utilizzato i dati su 231.783 giovani tra 10 e 17 anni, suddivisi in 4 coorti in base alla modalità di genere (transgender o cisgender) e alla prescrizione di un bloccante della pubertà (sì o no). Essere transgender è risultato associato a una maggiore probabilità di diagnosi di disturbo dell’umore e di pensieri e comportamenti suicidari. La prescrizione di un bloccante della pubertà è risultata associata a una minore probabilità di diagnosi di disturbo dell’umore e di pensieri e comportamenti suicidari rispetto alla mancata prescrizione, tra i giovani transgender.
Kronk C, Jain R, Dai Y, et al. Mental Health of Youths Who Use Puberty Blockers. JAMA Netw Open. 2026;9(7):e2623302. doi:10.1001/jamanetworkopen.2026.23302
