Una ricerca pubblicata sulla rivista Environment International, condotta su 5.323 adolescenti dell’area di Londra, seguiti tra gli 11-12 e i 16 anni, ha trovato una significativa associazione tra esposizione agli spazi verdi e capacità cognitive e migliori risultati scolastici, soprattutto in matematica.
I ricercatori hanno ipotizzato che l’esposizione al verde aumenti le funzioni esecutive e l’intelligenza fluida, cioè la capacità a mantenere l’attenzione, gestire le informazioni, pianificare, affrontare problemi nuovi. Sono i boschi ad aver mostrato le associazioni più ampie con il rendimento scolastico, forse perché offrono un ambiente più ricco e diversificato.
Per famiglie e scuole la ricerca può tradursi nell’importanza di favorire, quando possibile, occasioni di contatto dei giovani con la natura, attività all’aperto e utilizzo degli spazi verdi. Per la sanità pubblica, il messaggio è che progettare città più verdi potrebbe significare investire non soltanto nella qualità dell’ambiente, ma anche nelle condizioni che favoriscono la crescita e il benessere delle nuove generazioni.
